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Interview mit Bruno Cannellotto vom 22.05.2015 (Anna Luisa Ferro Mäder und Anja Suter), Teil 2/2; (weitere Unterlagen sind vorhanden: Inhaltsverzeichnis des Interviews [PDF] und Fotos der Interviewten - kontakt@sozialarchiv.ch) Das gesamte Interview ist im Lesesaal des Schweizerischen Sozialarchivs abrufbar.


Objekt nur auf Anfrage verfügbar
SignaturF 1021-200B_preview
BestandF_1021 Gewerkschafter und Gewerkschafterinnen erzählen - UNIA Oral History Projekt [TON]
Bestandesbeschrieb

Die Gewerkschaft UNIA hat 2013 das Projekt "Gewerkschafter und Gewerkschafterinnen erzählen" lanciert. Serie 1 (entstanden 2013) umfasst 16 Interviews, Serie 2 (entstanden 2015) umfasst 8 Interviews, Serie 3 (entstanden 2016/2017) umfasst 17 Interviews. Die ausführlichen Gespräche geben Auskunft über Herkunft, politische Sozialisierung und die praktische Gewerkschaftsarbeit. Ebenfalls diesem Bestand zugeordnet sind 6 Interviews, die Rita Schiavi 1982 und 1983 mit wichtigen Gewerkschaftsexponenten geführt hat, und das Interview, das Fredi Lerch 2011-2012 quasi als Pilot mit Roland Roost geführt hat. - Online sind aus vertraglichen Gründen nur kurze Ausschnitte zugänglich. Die Interviews können aber im Lesesaal des Schweizerischen Sozialarchivs konsultiert werden. Für publizistische Zwecke (Ausstrahlung - auch nur von Teilen des Gesprächs - in elektronischen Medien, Verbreitung von Tonträgern, Publikation von Transkriptionen etc.) ist die Einwilligung der interviewten Person einzuholen. Übersicht über die interviewten Personen: Serie 1 (16 Interviews): Yolanda Cadalbert, Henri Chanson, Heinz Dreyer, Rita Gassmann, Fernando Gianferrari; Marijan Gruden, Peter Küng, Dario Marioli, Peter Nabolz, Josiane Pasquier, Fritz Reimann, Roland Roost, Pierre Schmid , Vincenzo Sisto, Gilbert Tschumi , Max Zuberbühler. Serie 2 (9 Interviews): Christiane Brunner, Bruno Cannellotto, François Favre, Ruth Jäggi Ernst Jordi, Raffaelle Maffei, Martin Meyer, Hans Schäppi, Claude Vaucher. Serie 3 (17 Interviews): Renzo Ambrosetti, Peter Baumann, Manuel Beja, Franz Cahannes, Antonio de Bastiani, Daniel Heizmann, Francine Humbert-Droz, Bernd Körner, Fabienne Kühn, Beda Moor, Alfiero Nicolini, Vasco Pedrina, Andreas Rieger, Jacques Robert, Rita Schiavi, Fabio Tarchini, Vreny Vogt. Interviews von Rita Schiavi aus den 1980er Jahren (7 Interviews): Eduard Blank, Männi Gloor, Elsi Hasler, Walter Kobi, Elsi Hasler, Traugott Hasslauer, Ewald Käser. Interview von Fredi Lerch, 2011-2012 (1 Interview): Roland Roost.

Die Gewerkschaft UNIA hat 2013 das Projekt "Gewerkschafter und Gewerkschafterinnen erzählen" lanciert. Serie 1 (entstanden 2013) umfasst 16 Interviews, Serie 2 (entstanden 2015) umfasst 8 Interviews, Serie 3 (entstanden 2016/2017) umfasst 17… — mehr...

Serientitel
  1. Gewerkschafter und Gewerkschafterinnen erzählen - UNIA Oral History Projekt
Urheber
  1. Gewerkschaft UNIA
Copyright
Geopolitik
  1. Europa
  2. Schweiz
Periode
  1. Neuzeit
  2. 20. Jh.
Personen
  1. Cannellotto, Bruno (1938-
Objektträger
  1. Tonaufnahme
  2. digitale Tonaufnahme
  3. MP3
Sprache
  1. italienisch
Detailinformation

00:01:00
Com’è cominciata la collaborazione nel sindacato? Quale funzione aveva e cosa ha trovato?
 Conosce il sindacato FLEL e svolge attività nelle baracche dei lavoratori edili.
 Con il ’68 vi è una pausa di riflessione e una frenata personale.
 Poi arriva l’assunzione (17 aprile). Un momento di grandi fermenti.
 Quando comincia c’è crisi politica e nel sindacato c’è chi voleva rinnovare e chi no. Parla del ruolo dei giovani studenti.
 Il sindacato era diretto da ex operai.
 Conflitto con i sindacalisti per l’interpretazione delle regole.
 Sentiva che il suo compito era di difendere i colleghi sui cantieri.
1964-65
1970

00:12:05
Come riuscite voi italiani a portare avanti le vostre rivendicazioni?
 Funzionari stranieri si erano prefissati il compito di aiutare i lavoratori. Parla del loro lavoro sociale.
 Parla delle difficoltà di reclutamento.
 Parla della costruzione di gruppi di stranieri per fare poi entrare queste persone nei gruppi professionali.
 C’era una pressione della sinistra al rinnovo delle strutture sindacali. Molti lasciano e se ne vanno delusi.
1958-62

00:21:47
Quando si rinnovano i contratti quasi sono le rivendicazione in quegli anni?
 L’indicizzazione dei salari e il pagamento delle trasferte.
 Parla dei contratti cantonali e di quello nazionale e dell’importanza del riconoscimento delle qualifiche.
 Parla del gruppo dei serramentieri e dei gruisti.
2 / 4
 L’italiano diventa una lingua importante nel sindacato. Aumentano gli iscritti e i funzionari stranieri.
 Parla dello sciopero selvaggio della Monteforno a Bodio.

00:29:26
Come concilia la vita lavorativa con quella familiare?
 All’inizio non è sposato. Si sposa nel 1974. Nel 1975 arriva il primo figlio. I segretari italiani avevano orari più lunghe degli altri.
 Parla delle imprese che effettuavano le trattenute sindacali.
 Parla dei rapporti tra fiduciari e sindacalisti.
1974

00:37:07
Ci sono state situazioni in cui non ha agito secondo le aspettative della base o della direzione sindacale?
 Parla di un arresto del lavoro in un cantiere di Zurigo.
 Parla dell’arresto del lavoro in un cantiere di una cooperativa vicina al sindacato.
1970-71
0:44:15
C’era un filo rosso che la guidava?
 Prima di tutto l’emigrazione. Obiettivo era cercare di traghettare questi lavoratori verso il sindacato.
 I segretari si avvicendano e arrivano persone diverse. Parla del rinnovo tecnologico e dell’arrivo delle donne.
 Parla della cassa di disoccupazione e della cassa malattia.

00:48:28
Quali erano le caratteristiche che doveva avere un sindacalista?
 Saper reclutare. Assumere sempre più incarichi nella gestione della sezione.
 Alla centrale arriva un segretario centrale per la mano d’opera estera.
 Arrivano i funzionari spagnoli, gli jugoslavi e poi i portoghesi e così via.
1980

00:51:30
Come si fa a creare un gruppo ?
 Spiega le motivazioni sociali e politiche.
 Arrivano alla fine degli anni ’70 nuovi segretari e vi sono più conflitti nella ricerca di migliori soluzioni per i lavoratori.
 Molti lavoratori erano rientrati. Si perdono 350 000 lavoratori.
 Nascono le idee di fusioni. Le strutture cambiano.
1980
1973-77

00:55:05
Gli studenti arrivano nel sindacato a lavorare?
 Parla dei conflitti tra le vecchie e le nuove generazioni.
 Parla dei serramentieri.

00:57:35
Come incide la crisi sul suo lavoro?
 Si perdono membri e quindi tensioni su quali posti di lavoro salvare.
 Le imprese ne approfittano. Le persone chiedono aiuto ai sindacati.
 Parla di cosa cambia con l’arrivo delle nuove generazioni. A Zurigo si fa inchiesta sulle baracche e l’opinione pubblica ne prende coscienza.
 Arrivano al sindacato persone con una tendenza politica precisa anche perché il PS aveva allentato il rapporto con il sindacato.
3 / 4
 I rapporti con l’UFIAML (Ufficio federale del lavoro) cambiano.
 Si parla di rinverdire i deserti sindacali.

01:06:42
Come qualifica l’influsso di queste nuove leve del ’68?
 Politicamente era vicino ai giovani, ma gli sembra eccessivo buttare a mare tutto quello che c’era e spiega perché. Parla della situazione attuale e della dirigenza attuale. Parla dei secondos.

01:12:13
Auspicavi un cambiamento diverso ?
 Parla di politica e sindacato.
 Cambia lo spirito contrattuale e le idee anche sulla pace del lavoro.
 Utilizzo degli strumenti e rinnovo della stampa sindacale.
 Parla dell’aumento degli scioperi.

01:15:20
Cosa traggono i migranti da questa fase? Come giudica la posizione del suo sindacato nei confronti dei migranti?
 Parla delle associazioni di emigrazioni e delle sofferenze dei patronati.
 Il sindacato inserisce i migranti sempre più nelle strutture perché sono in maggioranza anche se il i giovani del ’68 erano svizzeri.
 La Svizzera aveva bisogno delle idee nuove che hanno portato i migranti.
 Parla della creazione dei Secondos. Ne rileva la mancanza tra i Vescovi, gli alti gradi militari ecc.

01:22:54
C’era un ruolo particolare che i migranti hanno portato avanti?
 Parla del ruolo di Vasco Pedrina e la spinta dei migranti.
 Parla di Canonica e dei cambiamenti che aveva apportato.

01:28:50
Le donne arrivano anche nel sindacato degli edili?
 Le donne rivendicano la parità di trattamento.
 Per un posto per i portoghesi si presentano tre donne.
 Sottolinea le loro capacità.
 Quelle che hanno organizzato lo sciopero delle donne non ci sono più.

01:34:18
Come è cambiato in 40 anni il lavoro del sindacalista?
 Parla delle nuove migrazioni.
 Parla del cambiamento delle imprese che diventano multinazionali.
 Parla delle difficoltà del sindacato.

01:37:45
Come si misura il successo di un sindacato ?
 Nella capacità di rinnovarsi e di capire i problemi della base. Insiste sull’importanza di avere rapporti con la base.
 Parla della formazione sindacale e degli insuccessi.

01:42:40
La fusione come ha inciso nel sindacato?
 Non tutti erano d’accordo con la fusione e l’ha visto nel gruppo pensionati. Parla dell’idea di rinnovare l’USS.
 Parla degli ultimi 10 anni e delle differenze tra edile e metalmeccanico e dei rapidi cambiamenti tecnici.
 Parla della xenofobia.
4 / 4

01:51:06
Cosa raccomanderebbe al sindacalista di oggi ?
 Propone la creazione di un solo gruppo di persone e di non identificarsi secondo il genere.
 Parla dei giornali sindacali.

01:53:15
Quali conflitti le sono rimasti più impressi?
 Conflitto svizzeri e stranieri e quello tra giovani e anziani.
 Parla delle difficoltà dei comunisti di diventare sindacalisti.
 Parla della crisi degli anni ’80 e dell’idea di ridurre i funzionari stranieri. Bisogna ritrovare le stelle fisse.

01:55:39
C’è stato un sindacalista importante nella tua vita?
 Trentin e Di Vittorio, ma anche Canonica, Franz Cahannes e André Kaufmann. Il sindacato gli ha dato l’opportunità di fare quello che voleva fare.

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